FAScinA 2018 – lo spot

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FAScinA 2018_il programma

PELLE E PELLICOLA

I corpi delle donne nel cinema italiano

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2018

Università di Sassari

11-13 ottobre 2018

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a cura di

Lucia Cardone, Giovanna Maina, Stefania Rimini, Chiara Tognolotti

 

Sala Ex Biblioteca Universitaria – Piazza Università, 21 – Sassari

GIOVEDì 11 OTTOBRE
16:00

Apertura dei lavori
Saluti istituzionali: Carla Bassu, Patrizia Patrizi (Università di Sassari)

16:30 || Panel 1. Guardare ai corpi

Dal corpo in posa al corpo in azione. Lucia Bosè post ‘68
Anna Masecchia (Università di Napoli Federico II)

A corpo libero: identificazione pop di un femminile irregolare. Il caso Gianna Nannini tra televisione, cinema e videoclip
Francesca Brignoli (Studiosa indipendente)

Il corpo comico. Anna Magnani oltre il cinema di regime
Meris Nicoletto (Studiosa indipendente)

Forme di donna. Corpi femminili nelle fotografie di Carla Cerati
Giada Cipollone (Università di Pavia)

Non stare più nella – propria – pelle
Farah Polato (Università di Padova)

18:30 || Presentazione dei lavori del Laboratorio Audiovisivo

“Un film su Alida Valli. Laboratorio sperimentale di sceneggiatura e produzione audiovisiva” 

Intervengono Gloria Malatesta e Silvia Napolitano (sceneggiatrici e docenti) e le/gli studenti del Laboratorio

Coordina: Lucia Cardone (Università di Sassari)


 

VENERDì 12 OTTOBRE

9:00-10:00 || Panel 2. Eccentrici

Tra lo sguardo e la pelle. Le donne di Michelangelo Antonioni
Simona Busni (Università della Calabria)

Desideri sotto la pelle. Le donne nel cinema di Valerio Zurlini
Giulia Fanara (Università di Roma – La Sapienza)

Il pianeta delle api, delle scimmie e delle guerriere. Donne-animali nel cinema di Marco Ferreri
Stefania Parigi (Università Roma Tre)

Coordina: Chiara Tognolotti (Università di Firenze)

10:00-11:00 || Panel 3. In(di)visibili

Presentazione di progetto DEA – Donne e Audiovisivo (a cura di IRPPS – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR)
Ilaria A. De Pascalis (Università Roma Tre)

Un corpo in due: Indivisibili di Edoardo De Angelis
Cristina Jandelli (Università di Firenze)

La ragazza. L’anticorpo del cinema italiano contemporaneo
Danielle Hipkins (University of Exeter)

Coordina: Giulia Carluccio (Università di Torino)

11:00-11:30 Discussione

11:30-11:50 Coffee break

11:50-13:00 || Panel 4. Politici

Corpi politici. «Effe» (1973-1982) e il discorso femminista sulla corporeità femminile: il cinema e l’industria culturale
Roberta Gandolfi (Università di Parma)

Il corpo sulla pellicola. Riflessioni sul corpo nella ricerca di artiste e fotografe nell’Italia degli anni Settanta
Cristina Casero (Università di Parma)

Grembiule, scopa e rossetto. Una lettura intersezionale delle rappresentazioni del lavoro domestico nel cinema e nella televisione italiana (1950-1980)
Vincenza Perilli (Università di Venezia Ca’ Foscari)

«Signora! L’Aperol mantiene la linea». La costruzione del nuovo corpo femminile negli spazi pubblicitari delle riviste cinematografiche del fascismo
Angela Bianca Saponari (Università di Bari “Aldo Moro”)

Coordina: Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano)

13:00-13:30 Discussione

13:30-15 Pausa pranzo

15:00-16:00 || Panel 5. Autoprodotti

Make-up Yourself. Intimità, saperi e comunità femminili
Paola Brembilla (Università di Bologna), Chiara Checcaglini (Università di Udine)

Non per sole donne bianche. Esperienze razzializzate, make-up e capelli
Lucia Tralli (American University of Rome – AUR)

Corpi intessuti di parole. Soggettività performative, vergogna e fat pride
Ilaria A. De Pascalis (Università Roma Tre)

Coordina: Federica Villa (Università di Pavia)

16:00-17:00 || Panel 6. Diafani

Formule di pathos della creazione poetica femminile. Per un ripensamento dell’arc de cercle in Antonia. di Ferdinando Cito Filomarino
Beatrice Seligardi (Università di Parma)

La pelle diafana del gotico italiano
Rossella Catanese (Lorenzo de’ Medici Institute Firenze)

Nella pelle delle “altre”. I corpi anomali delle scream queen anni Sessanta
Deborah Toschi (Università di Pavia)

Coordina: Giovanna Maina (Università di Sassari)

17:00-17:30 Discussione

17:30-17:50 Coffee break

17:50-19:00 || Panel 7. Sconfinanti

In scena, sullo schermo, in fotografia. Il corpo “teatrale” di Ermanna Montanari
Laura Mariani (Università di Bologna)

«Sono un’attricetta bionda, che vuoi che capisca!». Silvia Calderoni tra teatro, cinema, danza e DJ set
Simona Scattina (Università di Catania)

L’ultima immagine. Pippa Bacca performer, sposa e martire
Elena Marcheschi (Università di Pisa)

Dal corpo mediato all’avatar. L’immagine della donna nelle ricerche video delle artiste italiane nell’epoca postmediale
Elena Di Raddo (Università Cattolica di Milano)

Coordina: Mariapaola Pierini (Università di Torino)

19:00-19:30 Discussione


 

SABATO 13 OTTOBRE

9:00-10:00 || Panel 8. Alla moda

Corpi in mostra. Il Festival di Venezia e la promozione della moda Made in Italy nel secondo dopoguerra
Dorothea Burato, Sara Martin (Università di Parma)

Corpi di moda. Fotografi e modelle nel cinema italiano
Caterina Martino (Università della Calabria)

Coordina: Mariapia Comand (Università di Udine)

10:00-11:00 || Panel 9. Strania(n)ti

Il “pericolo” del corpo femminile nel cinema neorealista
Catherine O’Rawe (University of Bristol)

Elogio della madre indegna. Valentina Cortese tra cinema e teatro
Federica Mazzocchi (Università di Torino)

La pelle (di Edda) Dell’Orso. L’uso vocalico del canto come superficie acusmatica del film Elena Mosconi (Università di Pavia)

Coordina: Veronica Pravadelli (Università Roma Tre)

11:00-11:30 Discussione

11:30-11:50 Coffee break

11:50-13:00 || Panel 10. (In)disciplinati

Cuore di mamma. Corpi materni nel cinema muto italiano di finzione
Jessica Cusano (Studiosa indipendente)

Corpi muti, corpi eloquenti. Il mito della femme fatale nel cinema muto italiano
Micaela Veronesi (Studiosa indipendente)

|| Panel 11. Riciclati

Custodire e abitare le immagini. Corpo e pellicola in Agnès Varda
Sandra Lischi (Università di Pisa)

Tra attesa e divenire. I corpi ex-peau-sti di Agnès Varda
Andreina Di Brino (Università di Torino)

Coordina: Rosamaria Salvatore (Università di Padova)

13:00-13:30 Discussione

13:30-15:00 Pausa pranzo

15:00-15:30 || Progetto formAZIONE

Presentazione dei lavori di: Camilla Arosio, Emanuela Bertocchi, Luisa Cutzu, Myriam Mereu, Roberta Passaghe, Laura Pernice, Federica Piana, Gilda Satta

Coordina: Giovanna Maina (Università di Sassari)


 

15:30-17:30 || Tavola Rotonda: Tra-vestimenti. Studiare i corpi delle donne 

Interventi di: Lucia Cardone (Università di Sassari), Mariapia Comand (Università di Udine), Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano), Giovanna Maina (Università di Sassari), Mariapaola Pierini (Università di Torino), Veronica Pravadelli (Università Roma Tre), Maria Rizzarelli (Università di Catania), Rosamaria Salvatore (Università di Padova), Chiara Tognolotti (Università di Firenze), Federica Villa (Università di Pavia)

Coordina: Stefania Rimini (Università di Catania)


 

Stagist*:

Rossano Cherchi
Serena Kruczalak
Alessandra Peru
Gabriele Stacca

Segreteria amministrativa:
Caterina Bellu
Salvatorina Cadau
Mimma Carta
Paola Cherosu
Stefania Idini
Paola Mazza

FAScinA 2018 è sostenuto da
Regione Autonoma
Fondazione Sardegna Film Commission
Ifold

In collaborazione con
Libreria Mondadori Dessì
Bio Beauté
Venatura

FAScinA_2018 – Call for papers

fascina_2017

Call for Papers

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2018

Università di Sassari

Sassari, 11-13 ottobre 2018

PELLE E PELLICOLA

I corpi delle donne nel cinema italiano

Giunto alla settima edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi conferma la vocazione alla molteplicità di approcci e sconfinamenti possibili che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2018 mette a tema il corpo delle donne nel panorama cinematografico e audiovisivo italiano.

Studiare il corpo (e i corpi) al cinema significa anzitutto considerare due distinte, sebbene interrelate, dimensioni. Da una parte, infatti, i film (e, in generale i prodotti audiovisivi) rappresentano i corpi: li traducono, cioè, in immagini visive e sonore costruite attraverso molteplici forme di sguardo, caricandoli di significati di volta in volta differenti, e proiettandoli in questo modo fuori dal mondo fisico e “carnale”, verso un universo di fantasie, modelli e repertori immaginari. Dall’altra, tuttavia, i corpi sono anche (e soprattutto) una delle materie principali attraverso cui il cinema, la televisione e le arti elettroniche formano e sviluppano il loro discorso, la loro “parola audiovisiva”: pensiamo, ad esempio, a come i gesti e le voci degli attori e delle attrici partecipano alla produzione e alla messa in forma del racconto nel cinema narrativo, a come la performance corporea sta spesso alla base delle sperimentazioni videoartistiche, o ancora alla centralità assoluta del corpo (parlante, danzante, cantante, in ogni caso “presente”) che ha caratterizzato la comunicazione televisiva fin dalle sue origini.

La ricerca sul corpo nel cinema e nell’audiovisivo obbliga dunque a misurarsi con un oggetto strutturalmente anfibio. Allo stesso tempo portatore e produttore di senso, il corpo cinematografico si presenta dunque come rappresentazione (e, dunque, come incarnazione di una pluralità di significati sociali, culturali, “autoriali”, e così via) e parallelamente come entità performativa, capace di creare significati attraverso la propria fisicità.

Oltre a queste due dimensioni, lo studio del corpo (o, meglio, dei corpi) delle donne presenta almeno altri tre livelli di problematicità. In prima istanza, a partire da uno dei testi fondativi della feminist film theory, il noto Piacere visivo e cinema narrativo di Laura Mulvey, si tende a concepire la rappresentazione del corpo femminile al cinema nei termini di una dinamica psicanalitica soggetto-attivo/oggetto-passivo, dove il soggetto attivo sarebbe lo sguardo maschile: il corpo della donna sarebbe così semplicemente ridotto a un passivo oggetto di sguardo, uno “spettacolo” visivo che ha come scopo principale quello di canalizzare il desiderio maschile.

Questa interpretazione di Mulvey – che, ricordiamo, era riferita primariamente ad alcune specifiche declinazioni del cinema hollywoodiano classico – è stata ampiamente rielaborata in sede teorica, anche e soprattutto nell’ambito della critica femminista, dando vita a una molteplicità di rivoli interpretativi e ad approcci anche molto differenti dall’assunto psicanalitico di partenza. Tuttavia, quando si parla dei corpi delle donne, la tendenza (all’interno dei discorsi mediali generalisti) è quella di riprodurre e, in alcuni casi, “impoverire” questa lettura, obliterando quasi completamente altre letture possibili, come quella ad esempio di una eccedenza o “resistenza” del corpo femminile rispetto alle “tradizionali” norme dello sguardo, di una sua (anche solo parziale) irrecuperabilità all’interno di schemi rappresentativi consolidati.

In secondo luogo, il lavoro sul corpo femminile al cinema e in televisione richiede di sondare le associazioni e intersezioni che le rappresentazioni dei corpi – la loro stessa “presenza” e visibilità – stabiliscono con altre sfere discorsive, come ad esempio la moda, i canoni estetici e i modelli di stile di vita relativi a determinate epoche e contesti culturali. I corpi delle attrici, delle performer, delle showgirl – in modo ancora più evidente e “stringente” rispetto a quelli dei loro colleghi maschi – sono cioè inseriti in una circolarità di influenze e rispecchiamenti che dal testo audiovisivo si  muovono verso la società e la cultura, e viceversa, in un costante flusso di andata e ritorno.

Un ultimo campo in cui ci pare che la relazione fra pelle e pellicola, evocata dal titolo, assuma densità discorsiva è quello della superficie, da intendersi secondo l’accezione di Giuliana Bruno come spazio di transizione e di scambio, e quindi come medium. Il corpo delle donne agisce dunque anche come schermo, costruendo una trama di relazioni fra interno ed esterno, fra reale e virtuale, e attivando una serie di rifrazioni di ordine metalinguistico e metaforico.

Sulla base di queste premesse, FAScinA 2018 intende promuovere una riflessione estensiva sul corpo delle donne nel cinema e nei media italiani, inteso sia come rappresentazione che come entità performativa.

Per quanto riguarda il primo asse, quello della rappresentazione, l’intento è quello di indagare le molteplici strategie attraverso cui i film (e i prodotti mediali in generale) costruiscono e restituiscono i corpi delle donne e la funzione di queste rappresentazioni mediali nella definizione e ri-definizione socio-culturale del corpo. Nello specifico si terranno in considerazione principalmente proposte riguardanti:

  • tipologie e morfologie del corpo femminile nelle diverse epoche della storia del cinema italiano, nei generi, nelle poetiche d’autore, nelle sperimentazioni audiovisive, ecc.;
  • articolazioni del corpo mediale delle donne in termini di gender, etnicità, età, abilità o disabilità, e classe sociale;
  • standardizzazione vs. “eccedenza” del corpo femminile nel cinema e nei media;
  • i corpi delle dive come prodotti culturali e commerciali;
  • le norme dell’industria cinematografica e televisiva e il loro influsso sulla costruzione dei corpi femminili;
  • i modi in cui i prodotti mediali e i discorsi circolanti nella mediasfera producono repertori, iconografie, immagini, percezioni, modelli e significati in grado di influenzare la costruzione e la trasformazione dei corpi delle donne nella sfera sociale (attraverso meccanismi di imitazione, adeguamento, rifiuto, riappropriazione, sovversione, ecc.).

Per quanto riguarda il secondo asse, quello del corpo femminile come entità performativa e produttrice di senso, si invitano proposte che tengano principalmente in considerazione:

  • il ruolo e gli usi del corpo nella costruzione di diversi stili di recitazione, in base all’epoca storica, ai generi, alle politiche autoriali, al corpus complessivo delle singole attrici, ecc.;
  • la performance attoriale femminile come atto estremo (trasformazioni del corpo, fattori di rischio, eccesso performativo come mancata sottomissione alle regole di genere e sociali, e così via);
  • il corpo femminile come “segno” nella ricerca audiovisiva (dalla body art alla videoarte, dal cinema sperimentale alle più recenti esperienze artistiche multi- e cross-mediali);
  • il corpo femminile come “superficie” e come “schermo” nella riflessione teorico-critica e nelle pratiche video-artistiche, fotografiche e cinematografiche sperimentali;
  • la relazione dei corpi delle attrici italiane con la moda e con la costruzione di determinati modelli di bellezza; la rappresentazione pubblica dei corpi privati delle attrici (gossip, social media, ecc.).

Le interessate possono inviare una proposta di intervento – titolo, abstract (max 1.000 caratteri), curriculum vitae – a fascina.forum@gmail.com entro il 1 luglio 2018.

L’accettazione delle proposte verrà comunicata entro il 15 luglio 2018.

Alle studiose selezionate sarà richiesto l’invio di un breve testo (max. 10.000 battute senza note) e di un corredo iconografico (max 8 immagini 300 dpi) entro il 1 settembre 2018, per la pubblicazione sulla rivista Arabeschi, all’interno della sezione permanente Smarginature (inaugurata in occasione del Forum 2017).

La lingua del Forum è l’italiano.

 

English Version

Call for Papers

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2018

Università di Sassari

Sassari, 11-13 October 2018

PELLE E PELLICOLA

Women Bodies in Italian Cinema

Now in its seventh edition, the Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi confirms its commitment to the multiplicity of perspectives and potential cross-overs that has been its peculiarity since its beginnings. The 2018 event focuses on the body of women in the Italian cinematographic and audio-visual scenario.

Studying the body (and the bodies) on screen implies, first of all, the taking into account of two distinct, yet inter-related, dimensions. On one side, films (and audio-visual productions in general) represent bodies, as they translate them into visual and sound images constructed through multiple forms of the gaze that charge them with ever-changing meanings; in so doing they project them out of the physical and “carnal” world towards a universe of fantasies, patterns and imaginary repertoires.

On the other side, though, bodies are also (and above all) one of the most important material through which film, television and electronic arts create and develop their discourse, their “audio-visual word”: some examples of such a dynamic are how the gestures and voices of the actors and actresses take part in the production and formation of the story in narrative cinema, how the bodily performance lays at the basis of the experimentations of video-art, or the absolute centrality of the body (talking, dancing, singing, always “present”) that has marked the TV communication since its origins.

The research on the body in film and audio-visual productions implies a confrontation with a structurally amphibious object. Bearer and producer of meaning at the same time, the cinematographic body offers itself as a representation (and, therefore, as the embodiment of a multiplicity of social, cultural, “authorial” meanings) and as a performative entity as well, able to create meanings through its physical being.

In addition to these two dimensions, the study of the body (or rather the bodies) of women raises three further questions. Firstly, starting from one of the seminal texts of feminist film theory, the well-known Visual Pleasure and Narrative Cinema by Laura Mulvey, the representation of the female body on screen tends to be translated into a psychoanalytic tension between active subject/passive object, where the active subject would correspond to the male gaze: the feminine body would then be reduced solely to a passive object of the gaze, a visual “spectacle” that serves only as a vehicle of the male desire.

This reading of Mulvey’s text – that was referred primarily to some specific patterns of Hollywood classical cinema – has been widely re-elaborated by film scholars and in particular by feminist criticism, giving life to a multiplicity of interpretations as well as approaches that diverge from the psychoanalytic point of departure. However, when women bodies are at stake, the tendency (in mainstream media discourses) is to replicate and sometimes “deplete” this reading, erasing almost completely the possibility of different interpretations, such as the idea of the female body “exceeding” or “resisting” the “traditional” norms of the gaze, of its being (even if only partially) not reducible to established representative patterns.

Secondly, examining the female body on screen and on TV asks for an exploration of the associations and intersections that the representations of the bodies – their very “presence” and visibility – put into being with other discursive fields such as fashion, aesthetic canons, and lifestyle models typical of specific periods and cultural contexts. The bodies of the actresses, performers, showgirls – in an even more evident and “pressing” way if we compare them to the male ones – are part of a circularity of influences and mirrorings that move from the audio-visual text towards society and culture, and vice-versa.

Moreover, the relationship between “film and skin”, recalled by the title of this Forum, also acquires a sort of discourse density when the body is interpreted as a “surface”. According to Giuliana Bruno, in fact, the body can be understood as a space of transition and exchange, and therefore as a medium. In this sense, the female body acts as a screen, building a weave of relationships between the inside and the outside, the real and the virtual, and enabling a series of metaliguistic and metaphorical refractions.

On the basis of these premises, FAScinA 2018 intends to promote an extensive reflection on the body of women in Italian film and media, seen both as a representation and a performative entity.

Concerning representation, the aim is to investigate the multiple strategies through which films and media productions create and showcase women bodies and the function of these media representations in the socio-cultural defining and re-defining of the body. In particular, we will welcome proposals dealing with:

– typologies and morphologies of the female body in the different periods of Italian film history, genres, authorial poetics, audio-visual experimentations, etc.;

– declinations of women’s media body in terms of gender, ethnicity, age, ability or disability, and social class;

– standardization vs “excessiveness” of the female body in film and media;

– the bodies of the divas seen as cultural and commercial products;

– the norms of film and television industry and their impact on the construction of female bodies;

– the ways in which media products and the discourses circulating in the mediasphere produce repertoires, iconographies, images, perceptions, patterns and meanings able to affect the construction and transformation of women bodies in the social sphere (through strategies of imitation, adaptation, refusal, re-appropriation, subversion, etc.).

Regarding the second axis, the idea of the female body as performative identity and producer of meaning, we will welcome proposals that take into account:

– the role and the uses of the body in the construction of different styles of performance, according to the historical context, genres, authorial politics, the corpus of a specific actress, etc.;

– the feminine actorial performance as an extreme act (transformations of the body, risk factors, performative excess as a refusal of submitting to gender and social rules, and so on);

– female body as “sign” in audio-visual research (from body-art to video-art, from experimental cinema to the most recent experiences in multi- and cross-medial arts);

– the female body as “surface” and “screen” in theoretical and critical terms, as well as in video-art, photography, and experimental cinema;

– the relationship of the body of the actresses with fashion and with the construction of specific beauty standards: the public representation of the private bodies of the actresses (gossip, social media, etc.).

Proposals – title, abstract (max 1000 signs), cv – are to be sent to fascina.forum@gmail.com by July 1st, 2018.

The acceptation of the proposals will be notified by July 15th, 2018.

The participants will be asked to submit a short text (10.000 signs without footnotes) with a set of images (max 8 images 300 dpi) by September, 1st, 2018, to be published in the permanent section Smarginature of the magazine Arabeschi.

The language of the Forum is Italian.

FAScinA 2017: il programma completo

VAGHE STELLE

Attrici del/nel cinema italiano

Logo: Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2017

Università di Sassari

Sassari, 5-7 ottobre 2017

 

fascina stelle

 

a cura di

Lucia Cardone, Giovanna Maina, Stefania Rimini, Chiara Tognolotti

 

GIOVEDÌ 5 OTTOBRE
Teatro Civico, Corso Vittorio Emanuele II, Sassari

15:30 || Apertura dei lavori 

Saluti istituzionali

16:00-17:20 || Panel 1_Cartografie celesti. Studiare le attrici
Coordina: Lucia Cardone (Università di Sassari)

Valentina e Valentina. La doppia carriera di Valentina Frascaroli nel muto italiano
Micaela Veronesi (Studiosa indipendente)

Ritratte dalla scena. Gli anni Trenta e i trent’anni di Elsa Merlini attraverso la fotografia
Giada Cipollone (Università di Pavia)

L’attrice che scrive, la scrittrice che recita. Per una mappa della “diva-grafia”
Maria Rizzarelli (Università di Catania)

Fuori centro, oltre i limiti: il ruvido sodalizio fra Mariangela Melato e Lina Wertmüller
Ilaria A. De Pascalis (Università Roma Tre)

17:20-17:40 Discussione

17:40-18:15 Pausa

18:15-19:30 || Première del cortometraggio Viaggio a Stoccolma (Gabriella Rosaleva, 2017)

Interventi di Gabriella Rosaleva, Alessandra Pigliaru (co-sceneggiatrice), Giusy Calia (fotografia), Maddalena Recino (attrice), Nevina Satta (Fondazione Sardegna Film Commission), Pia Brancadori (Alice Guy-Circola nel Cinema, Cagliari) 


 

VENERDÌ 6 OTTOBRE
Sala Ex Biblioteca Universitaria – Università di Sassari, piazza Università, 21

9:00-10:00 || Panel 2_Stelle di altri cieli. Straniere sugli schermi
Coordina: Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano)

La presenza allarmante di Charlotte Rampling nel cinema italiano
Francesca Brignoli (Studiosa indipendente)

Non solo la ragazza che James Dean amava: Anna Maria Pierangeli tra Italia e Stati Uniti, tra ingenuità ed esperienza
Diletta Pavesi (Università di Ferrara)

Esther Elisha: io sono qui
Farah Polato (Università di Padova)

10:00-11:20 || Panel 3_Il cielo in una pagina. Attrici e rotocalchi
Coordina: Giovanna Maina (Università di Sassari)

A quale prezzo Cinecittà? Maria Denis e le altre
Meris Nicoletto (Studiosa indipendente)

“È nata una stella”. La funzione di scouting delle riviste anni Trenta
Angela Bianca Saponari (Università di Bari “Aldo Moro”)

Fra recitazione e rotocalchi. Anna Magnani 1945-50
Mariapaola Pierini (Università di Torino)

«Le donne in copertina “vanno”»: Cinema nuovo e le attrici italiane (1952-1958)
Elisa Mandelli e Valentina Re (Link Campus University, Roma)

11:20-11:40 Discussione

11:40-12:00 Coffee Break

12:00-13:00 || Panel 4_Raccontar le stelle. Divismo femminile e storia orale
Coordina Jacqueline Reich (Fordham University, USA)

Storia orale come metodologia: proposte, problematiche, e prognosi
Jacqueline Reich e Kathleen LaPenta-Long (Fordham University, USA)

Anna Magnani, Gina Lollobrigida e Sophia Loren nella percezione popolare: la figura della “popolana” tra audience studies, star performance e analisi filmica
Sarah Culhane (University of Bristol, UK)

La ricezione del divismo italiano al femminile a New York, 1945-54
Catherine O’Rawe (University of Bristol, UK)

13:00-13:20 Discussione


 

15:00-16:20 || Panel 5_Le moderne. Stelle del cambiamento
Coordina: Stefania Rimini (Università di Catania)

«Ha tirato fuori l’attrice che era in me»: discorsi pubblici tra attrici e registi. Catherine Spaak e Stefania Sandrelli, una prospettiva storica
Dalila Missero (Università di Milano)

La diva divina dell’Orsa Minore: Lucia Bosè
Simona Busni (Università della Calabria)

L’attrice e il torero: storia di Lucia, in arte Bosè
Anna Masecchia (Università di Napoli “Federico II”)

16:20-16:40 Discussione

16:40-17:00 Coffee Break

17:00-18:00 || Panel 6_Vicinanze siderali. Verso il contemporaneo
Coordina: Chiara Tognolotti (Università di Firenze)

“Cosa conta”. Attrici della Generazione X nel cinema indipendente italiano degli anni Novanta
Maria Teresa Soldani (Università di Pisa/Centro per L’Arte Contemporanea Luigi Pecci)

Valeria Bruni Tedeschi, quali ruoli per una donna moderna?
Tiphaine Martin (Université de Toulon, FR)

Alba Rohrwacher: la libertà del corpo
Bernadette Luciano (University of Auckland, NZ)

18:00-19:00 || Panel 7_Stelle nella Rete. Dive al tempo dei social
Coordina: Lorenza Fruci (Studiosa indipendente/ARTEPRIMA)

Da I Cesaroni a Netflix: il percorso atipico di Alessandra Mastronardi
Chiara Checcaglini (Università di Urbino “Carlo Bo”) e Lucia Tralli (Università di Bologna)

Violetta Rocks. Personaggia del web che fa tutto da sé
Alessandra Porcu (Studiosa indipendente)

Sembrano morte… ma sono solo svenute. Le attrici del cinema italiano contemporaneo e l’igeneration
Mariagrazia Fanchi e Simona Arillotta (Università Cattolica di Milano)

19:00-19:20 Discussione


 

SABATO 7 OTTOBRE
Sala Ex Biblioteca Universitaria – Università di Sassari, piazza Università, 21

9:00-10:00 || Panel 8_Costellazioni I. Divismo crossmediale
Coordina: Sandra Lischi (Università di Pisa)

La musa inquietante: Monica Vitti nell’immaginario fra cinema, fotografia, letteratura e fumetto
Beatrice Seligardi (Università di Parma)

Una stella rosso sangue: Daria Nicolodi
Rossella Catanese (Università di Roma “La Sapienza”)

Il caso di Rita Pavone. Un’attrice intermediale e intergenerazionale nel cinema musicale italiano degli anni Sessanta
Giulia Muggeo (Università di Torino)

10:00-10:40 || Panel 9_Costellazioni II. Teatro e cinema
Coordina Cristina Jandelli (Università di Firenze)

Il silenzio della madre: Rina Morelli tra cinema e teatro
Federica Mazzocchi (Università di Torino)

Lo spettacolo “nuovo”. Il caso di Anna Fougez tra cinema e teatro di varietà
Doriana Legge (Università dell’Aquila)

10:40-11:20 || Panel 10_Costellazioni III. Cinema, moda, stili di vita
Coordina: Cristina Jandelli (Università di Firenze)

Una sintesi tra cultura, moda, arte e cinema: le attrici vestite dalle Sorelle Fontana
Sara Martin (Università di Parma)

Il diritto di mostrarsi frivole. Irene Brin, Franca Valeri e l’ironia del dandismo al femminile nel secondo dopoguerra italiano
Giulia Simi (Studiosa indipendente)

11:20-11:40 Discussione

11:40-12:00 Coffee Break

12:00-12:40 || Panel 11_Fuori orbita. Recitare la non fiction
Coordina: Elena Marcheschi (Università di Pisa)

Donne, attrici che interpretano se stesse. Fotografia e femminismo nell’Italia degli anni Settanta
Cristina Casero (Università di Parma)

Attrici non attrici: la relazione tra regista e protagonista nel documentario italiano al femminile. Il caso di Ninna Nanna prigioniera
Daniela Ricci (Université Paris Nanterre, FR)

12:40-13:00 Discussione


 

15:00 || Tavola Rotonda_Polvere di stelle. Bilanci e prospettive
Coordina: Giulia Carluccio (Università di Torino)

Partecipano:

Lucia Cardone (Università di Sassari), Mariapia Comand (Università di Udine), Giulia Fanara (Università di Roma “La Sapienza”), Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano), Cristina Jandelli (Università di Firenze), Sandra Lischi (Università di Pisa), Giovanna Maina (Università di Sassari), Mariapaola Pierini (Università di Torino), Jacqueline Reich (Fordham University), Stefania Rimini (Università di Catania), Rosamaria Salvatore (Università di Padova), Chiara Tognolotti (Università di Firenze), Federica Villa (Università di Pavia)

E le giovani studiose di formAZIONE: Emanuela Bertocchi, Andrea Brusacà, Francesca Cantore, Silvia Contorno, Luisa Cutzu, Alessia Durante, Sara Fiori, Simona Franco, Jennifer Malvezzi, Federica Piana, Giovanna Santaera, Lisa Santillo, Simona Agnese Scattina

Stagiste:
Serena Kruczalak
Alessandra Peru
Gilda Satta

Segreteria amministrativa:
Caterina Bellu
Salvatorina Cadau
Mimma Carta
Paola Cherosu
Stefania Idini
Paola Mazza

FAScinA 2017 è sostenuto da
Regione Autonoma della Sardegna
Fondazione Sardegna Film Commission
Ifold

In collaborazione con
Libreria Mondadori Dessì
Bio Beauté
Venatura

Viaggio a Stoccolma_trailer

In occasione dell’imminente presentazione del film Viaggio a Stoccolma, prevista per il 5 ottobre presso il Teatro Civico di Sassari (Palazzo di città), pubblichiamo il primo trailer ufficiale!

Il film, scritto e diretto da Gabriella Rosaleva, racconta il lungo e faticoso viaggio che Grazia Deledda ha dovuto affrontare per ritirare il Premio Nobel.

A breve pubblicheremo l’intero programma di FAScinA!

FAScinA_2017_Call for Papers

2017-2 copy copyCall for Papers

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2017

Università di Sassari, 5-7 ottobre 2017

VAGHE STELLE. Attrici del/nel cinema italiano

a cura di Lucia Cardone, Giovanna Maina, Stefania Rimini, chiara Tognolotti

Giunto alla sesta edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi conferma la vocazione alla molteplicità di approcci e sconfinamenti possibili che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2017 mette a tema il lavoro delle (e attorno alle) attrici)  nel panorama cinematografico e audiovisivo italiano.

La pluralità di volti, destini e storie declinate dalle attrici della produzione audiovisiva nazionale, spesso profondamente diverse tra loro per formazione e stile, costituisce indubbiamente un campo di indagine non più differibile. Studiarne il lavoro è un’impresa solo apparentemente priva di complicazioni. Ricettacolo della memoria visiva e dell’immaginario, in determinati casi addirittura veicolo di internazionalizzazione dell’italianità, le attrici (dalle dive canonizzate alle “giovani promesse” di ogni epoca) appaiono come un oggetto facilmente decodificabile e storicizzabile. Proprio questa apparente facilità, tuttavia, espone la ricerca al rischio della semplificazione, della riduzione personalistica o addirittura del fraintendimento agiografico.

L’obiettivo di FAScinA 2017 è quello di proporre un punto di vista differente, capace di restituire l’eterogeneità di un paesaggio complesso, dove le singole soggettività siano colte nelle loro relazioni di collaborazione, influenza e rifrazione simbolica, e nel confronto con i diversi contesti storico-sociali, produttivi e di consumo.

Il Forum intende dunque censire e analizzare il lavoro e la presenza delle attrici nella produzione audiovisiva nazionale, tenendo in considerazione soprattutto:

  • la costruzione delle persone divistiche e delle carriere;
  • gli stili di recitazione;
  • la fortuna critica;
  • le vicende biografiche e le collaborazioni;
  • l’impatto sugli immaginari e i saperi condivisi;
  • la circolazione transnazionale delle singole attrici e/o delle loro immagini.

Ciò che ci sta a cuore è una prospettiva che sappia coniugare lo studio storico-biografico e la ricerca d’archivio con strumenti analitici derivanti da performance studies, celebrity studies e ovviamente women’s studies. In particolare, incoraggiamo l’invio di proposte incentrate su:

  • analisi testuali (film, video, serie TV, ecc.) e paratestuali (materiale promozionale di vario tipo, servizi fotografici, ecc.), correlate alla produzione di una o più attrici;
  • ricerca in archivi privati e pubblici su materiali personali, contratti, corrispondenze, lettere dei fan, ecc.;
  • perlustrazione delle testimonianze rese dalle singole attrici (interviste con giornaliste/i e studiose/i) e dei memoir (autobiografie);
  • approfondimenti sul lavoro intellettuale delle attrici (romanzi, produzione poetica o saggistica);
  • ricognizioni sulla presenza/assenza delle attrici nelle teorie generali dell’attore.

Come nelle precedenti edizioni, anche per FAScinA 2017 le studiose di cinema e di audiovisivi sono chiamate ad approfondire una specifica parola chiave – attrici – declinandola ciascuna nel proprio campo di interesse, con l’obiettivo di cercare una nuova prospettiva sulla storia del cinema e dei media e, soprattutto, di mettere a fuoco le attività delle donne all’interno della filiera filmica italiana.

I lavori del Forum saranno pubblicati in un volume di studi presso le Edizioni ETS nella collana FAScinA, diretta da Lucia Cardone e Mariagrazia Fanchi).

La positiva esperienza dell’edizione 2016, che ha visto la creazione della Galleria n. 8 di «Arabeschi» , ha portato a una collaborazione più strutturata con la rivista: nasce, infatti, da quest’anno una sezione permanente chiamata Smarginature, interamente dedicata alla disseminazione e al rilancio delle riflessioni elaborate dal network di ricerca legato a FAScinA.

Le interessate possono inviare una proposta di intervento – titolo, abstract (max 1.000 caratteri), curriculum vitae – a fascina.forum@gmail.com entro il 15 luglio 2017.

Alle studiose selezionate sarà richiesto l’invio di un breve testo (max. 10.000 battute senza note) e di un corredo iconografico (max 8 immagini 300 dpi) per la pubblicazione su Smarginature entro il 1 settembre 2017.

La lingua del Forum è l’italiano.