SIL-Società Italiana delle Letterate sostiene FASCinA

http://www.societadelleletterate.it/2014/07/le-donne-i-cinema-filmare-il-femminismo/

 

Le donne, i cinema: filmare il femminismo

di Lucia Cardone e Sara Filippell

Cinema e scritture femminili. Letterate italiane tra la pagina e lo schermo è stato il primo appuntamento (2011) che ha riunito studiose di cinema, letterate, filosofe all’Universitàdi Sassari per discutere della scrittura delle donne su e per lo schermo. Da queste giornate di studi è scaturito un volume dal titolo omonimo, che abbiamo curato e pubblicato presso Iacobelli editore, nella bella collana diretta da Annamaria Crispino (Workshop). Quei due giorni di settembre hanno stimolato fortemente tutte noi, spingendoci a intensificare le nostre relazioni e a individuare delle tracce comuni nel lavoro di ricerca di ciascuna: c’è stato fin da subito il desiderio di incontrarsi nuovamente per discutere ancora dei molti temi emersi nel primo convegno.

Pertanto l’anno successivo abbiamo pensato fosse naturale rivederci per intrecciare ancora i nostri percorsi di studio, ripartendo dai nodi che ci eravamo promesse di sciogliere, e così è stato: Una cinepresa tutta per sé. Esperienze di cinema delle donne in Italia ha raccolto sempre a Sassari studiose, registe, archiviste che, con lo stesso entusiasmo, si sono messe in gioco partendo da sé per riflettere sui modi, i tempi, le necessità delle produzioni audiovisive delle donne. Questi primi due appuntamenti sono stati il frutto delle relazioni che abbiamo con amiche, colleghe, studiose e compagne di femminismo, senza le quali non avremo potuto creare il clima fecondo e ricco di generosità e di pensiero che ha caratterizzato gli incontri sassaresi. Il 2013 è stato un anno di pausa per il nostro appuntamento (le risorse finanziarie scarseggiavano), ma forse è stato proprio questo lungo intervallo a far emergere con più nettezza il nostro desiderio, ossia che questo convegno dovesse diventare un appuntamento fisso, annuale, e imperdibile. Ancora una volta la forza delle relazioni ci ha spinte a procedere, con passo sicuro, e a dare corpo a questo desiderio.

Così il convegno ha trovato una identità piùsalda e un nome, un acronimo FASCinA- Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi, mutandosi in un contenitore che ogni anno riproporremo, arricchendolo, modificandolo, raccogliendo i frutti dei nostri confronti con donne con le quali stiamo facendo un percorso comune e con donne “nuove”che incontreremo sul nostro, speriamo lungo, cammino. La scelta di trasformare il convegno sassarese nelForum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi va nella direzione di accreditare l’Università di Sassari come punto di riferimento per questo filone di studi in Italia, rinsaldando la fitta rete che tiene insieme le studiose dell’Ateneo turritano e le ricercatrici di altri prestigiosi Atenei, quali le Universitàdi Firenze, di Pisa, di Pavia, di Roma, della Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il Sarah Lawrence College, e molti altri.

L’appuntamento di quest’anno, Le donne, i cinema: filmare il femminismo (Sassari, 21-23 ottobre), mette a tema il rapporto fra cinema e movimenti delle donne, mirando in particolare, ma non esclusivamente, al panorama italiano. Le riflessioni si articolano in quattro nuclei tematici, al fine di analizzare in maniera ampia ed approfondita un tema molto complesso e che ci sta molto a cuore. Il primo nucleo ha un taglio storico e genealogico e si concentra sulla presenza del cinema e dell’audiovisivo all’interno dei collettivi femministi a partire dagli anni ’70 per arrivare alle esperienze contemporanee del cosiddetto neofemminismo. Il secondo nucleo è incentrato sulla televisione e in particolare su quelle produzioni realizzate dalle donne che mostrano legami con le pratiche femministe. Il terzo nucleo mette a confronto le elaborazioni del pensiero delle donne e il loro intersecarsi con la produzione cinematografica e audiovisiva. Il quarto nucleo, infine, è dedicato alle nuove tecnologie e alle multiformi realizzazioni che, nel campo della produzione elettronica, si intrecciano e si sono intrecciate con il femminismo.

Inscrivendosi nella prospettiva dei Women’s Studies, FASCinA propone un punto di vista differente sulla produzione e sulla ricezione del cinema e degli audiovisivi in Italia, e ambisce a ripercorrerne l’intera parabola a partire da quel “soggetto imprevisto”, le donne, apparso sulla scena della Storia, di fatto, assieme al cinematografo. In tal senso, FASCinA intende cominciare a riempire la mancanza – che è insieme concreta e simbolica – delle donne nella storia italiana del cinema e degli audiovisivi. Vorremmo riuscire a dar conto, a nominare e a valorizzare gli apporti delle autrici, scrittrici, registe, attrici, montatrici e così via al cinema e all’industria culturale; i loro contributi all’elaborazione dell’immaginario (cinematografico e audiovisivo) del Paese; e la peculiare posizione ricettiva delle donne, interrogandoci sulla spettatorialità femminile e portando la questione della differenza dalla parte della visione.

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