FAScinA 2016 su NoiDonne

La rivista NoiDonne parla dell’edizione 2016 di FAScinA!
Grazie a Lorenza Fruci per questa puntuale e appassionante restituzione.

Al link potete trovare l’articolo completo:

http://www.noidonne.org/blog.php?ID=07604

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FAScinA 2016: il programma completo

Essere (almeno) due. Donne nel cinema italiano

Sassari 13-15 ottobre 2016

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Giovedì 13 ottobre 2016
Sala “Milella”, Università di Sassari, Piazza Università, 21

15:30 Apertura dei lavori e saluti di Carla Bassu (Università di Sassari)

16:00-17:30 Panel 1 || Biografie e autobiografie in relazione

La relazione creativa. Miriam. Il diario (Monica Castiglione, 2014)
Simona Pezzano (IULM–Milano)

La relazione dentro. MDLSX (Silvia Calderoni, 2015)

Martina Panelli (Université Paris 8 Vincennes-Saint Denis /Università di Udine)

Intermezzo: Relazione/Imitazione/Raddoppiamento
Barbara Grespi (Università di Bergamo)

La relazione di cura. Diario di una schizofrenica (Nelo Risi, 1968)

Deborah Toschi (Università di Pavia)

Immagini in relazione. L’invenzione del femminile di Marcella Campagnano (1974-1980)

Giada Cipollone (Università di Pavia)

Coordina: Federica Villa (Università di Pavia)

17:30-18:00 Discussione

18:00-19:00 Presentazione della Galleria n.8 di «Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità»

Introducono le direttrici, Stefania Rimini e Maria Rizzarelli (Università di Catania)

19:00
Sala riservata presso Turondola
Via Torre Tonda, 28
Women in Film & Audiovisual Sardegna meets FAScinA || a cura di Nevina Satta (Fondazione Sardegna Film Commission)



Venerdì 14 ottobre 2016
Sala “Eleonora d’Arborea”, Università di Sassari, Piazza Università, 21

9:00-10:30 Panel 2 || Essere due per riscrivere la storia

Genealogia versus Orfanità: sull’essere (almeno) due donne nel cinema di genere

Simona Busni (Università della Calabria)

Suso Cecchi D’Amico per Anna Magnani

Giulia Carluccio e Cristina Colet (Università di Torino)

Espropri e risarcimenti: le relazioni femminili nei romanzi cinematografici e nella vicenda artistico-biografica di Elsa De’Giorgi

Mariapia Comand (Università di Udine)

Le perturbanti: Monica, Valeria e le altre tra la messa in scena del malessere e la ricerca della felicità

Giulia Fanara (Sapienza – Università di Roma)

Coordina: Lucia Cardone (Università di Sassari)

10:30-11:00 Coffee Break



11:00-12:30 Panel 3 || Relazioni vissute e relazioni simboliche

Una protagonista plurale. Miele di Valeria Golino

Cristina Jandelli (Università di Firenze) e Beatrice Manetti (Università di Torino)

Le acrobate: traiettorie e movimenti dell’esistere

Rosamaria Salvatore (Università di Padova)

Due, nessuna, centomila. Donne in dialogo davanti e dietro la macchina da presa

Micaela Veronesi (Studiosa indipendente)

Coordina: Maria Rizzarelli (Università di Catania)

12:30-13:30 Discussione



Sala “Eleonora d’Arborea”, Università di Sassari, Piazza Università, 21

15:00-16:00 Panel 4 || Sorellanze

Adolescenza altra. Le ragazze di Alice Rohrwacher

Francesca Brignoli (Studiosa indipendente)

Meravigliose sorellanze: ripensare i legami familiari femminili attraverso la collaborazione fra Alice e Alba Rohrwacher

Ilaria A. De Pascalis (Università Roma Tre)

Il miele e l’alveare. Collaborazioni femminili nel cinema di Alice Rohrwacher

Mariapaola Pierini (Università di Torino)

Coordina: Chiara Tognolotti (Università di Firenze)

16:00-16:40 Panel 5 || Corpi erotici

Il collettivo de Le Ragazze del Porno

Lorenza Fruci (Studiosa indipendente, ARTEPRIMA)

Sguardi collettivi: Le Ragazze del Porno

Sarah-Hèléna van Put (Studiosa indipendente)

Coordina Giovanna Maina (Università di Sassari)

16:40-17:00 Coffee Break



17:00-18:00 Panel 6 || Relazioni e rappresentazioni

Mai da sole. Bambine, esperienza del cinema e processi di socializzazione

Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano)

La rappresentazione delle relazioni tra donne nella manipolazione del trailer come strumento di marketing cinematografico

Martina Federico (Università di Torino)

Mille luci per due star della televisione italiana: la strana coppia di Mina e Raffaella Carrà

Elena Mosconi (Università di Pavia)

Coordina Sandra Lischi (Università di Pisa)

18:00-19:00 Discussione



Sabato 15 ottobre 2016

Aula “Dostoevskij”, DUMAS, Università di Sassari, Via Roma, 151

9:00-10:00 Panel 7 || Essere due

I luoghi della poesia. Antonia Pozzi nel film di Marina Spada Poesia che mi guardi

Chiara Tognolotti (Università di Firenze)

Trasformiste ed eclettiche. Il percorso artistico di Gabriella Rosaleva e Daniela Morelli

Luisa Cutzu (Università di Sassari)

“Basterebbe una carezza…”: Nada nello sguardo di Costanza Quatriglio

Stefania Rimini (Università di Catania)

Coordina Giulia Carluccio (Università di Torino)

10:00-10:40 Panel 8 || Tessiture relazionali

Riflettersi in molte

Farah Polato (Università di Padova)

Una nessuna centomila: genealogie femminili nel cinema di Alina Marazzi

Cristina Gamberi (Università di Bologna)

Coordina Pia Brancadori (Alice Guy-Circola nel cinema, Cagliari)

10:40-11:10 Coffee Break



11:10-12:10 Panel 8 || Tessiture relazionali

Dal gruppo alla collaborazione a due. L’esperienza di Flavia Alman e Sabine Reiff, pioniere delle nuove immagini

Sandra Lischi (Università di Pisa)

(T)Essere movimento: sperimentazioni audiovisive tra anni Sessanta e Settanta “a partire da noi”

Giulia Simi (Studiosa indipendente)

Tessere la memoria: Eleonora Manca, Maria Lai, Ketty La Rocca. Teorie e pratiche artistiche in dialogo

Elena Marcheschi (Università di Pisa)

12:10-13:10 Discussione

Aula “Dostoevskij”, DUMAS, Università di Sassari, Via Roma, 151

15:30 Tavola Rotonda con le giovani studiose di formAZIONE: Elisa Bianchi, Francesca Bonfanti, Francesca Cantore, Annalisa Castagnoli, Giulia Lavarone, Giulia Muggeo, Valentina Orlando, Maria Federica Piana, Roberta Verde, la regista Marina Spada e le studiose del Forum

Coordinano: Lucia Cardone, Giovanna Maina, Chiara Tognolotti

FAScinA 2016 è sostenuto da:
Regione Autonoma della Sardegna
Fondazione Sardegna Film Commission

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in collaborazione con

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Stagiste
Gilda Satta
Nadia Satta
Maria Federica Piana

Segreteria amministrativa
Caterina Bellu
Mimma Carta
Salvatorina Cadau
Alma Cardi
Stefania Idini
Paola Mazza




Le imperfezioni come spazio di libertà

di Maria Federica Piana

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È di recentissima pubblicazione Imperfezioni. Studi sulle donne nel cinema e nei media, secondo titolo della collana di FAScinA  (Forum annuale delle studiose di cinema e audiovisivi) e che nasce dalle giornate del forum dell’anno precedente.
Sono stati infatti gli incontri di FAScinA il punto di partenza per i trenta contributi raccolti nel volume. L’imperfezione costituisce il tema centrale della riflessione, declinato nelle più svariate forme a seconda degli interessi delle autrici.
Si è partiti quindi da una riflessione sull’imperfezione in ambito cinematografico, ragionando su come essa abbia rappresentato, per le donne che si sono avvicinate alla settima arte, non un limite bensì un inaspettato spazio di libertà, intesa come possibilità di sperimentazione, di allontanamento dai canoni e da ruoli prestabiliti. Libertà che ha portato a scelte filmiche diverse, nuove, che spesso sono state ritenute inadeguate, errate, appunto imperfette, e che proprio nella loro imperfezione sono riuscite a restituire segni evidenti della differenza femminile.
Il tema centrale, data la sua vastità e ricchezza di spunti, è stato suddiviso in cinque nuclei tematici. Nel primo, “Esistenze imperfette. Biografie e autobiografie femminili”, vengono analizzate alcune biografie realizzate attraverso il racconto filmico, come le pellicole su Alda Merini di Antonietta De Lillo indagate da Bernadette Luciano.
Di imperfezione materiale, fisica, tratta la seconda sezione, “Misura e dismisura. Il corpo, il volto, la voce”: dalle soluzioni estreme di chirurgia plastica praticata dalle adolescenti orientali, che mirano a un’idea di perfezione estetica occidentalizzata, allo scempio spettacolarizzato di corpi femminili nel thriller all’italiana.
La terza parte del volume, “Sugli schermi. Rappresentare L’imperfezione”, prende in esame personaggi femminili lontani dagli stereotipi e dai modelli convenzionali. Tra i tanti: le figure di madri costruite da Anna Magnani e analizzate da Chiara Tognolotti e l’imperfezione della Marie Antoinette di Sofia Coppola, evidenziata dall’anacronistica colonna sonora punk, nel contributo di Maria Teresa Soldani.
In “Fuori dal canone”, il quarto nucleo tematico, si approfondisce l’idea di imperfezione come scarto, rottura radicale rispetto ai modelli compiuta da registe come Patrizia Vicinelli, Liliana Cavani e Cecilia Mangini.
La sezione che chiude il volume, “Altre imperfezioni. Immagine elettronica, Tv e performance”, guarda agli altri media come il piccolo schermo, la performance e l’animazione femminile contemporanea, scoprendo in essi il terreno “perfetto” per la sperimentazione e la creazione di linguaggi diversi.
Considerata la natura del tema e la vastità degli spunti e riflessioni possibili, Imperfezioni non intende porsi come volume esaustivo ma come un insieme di sguardi e opinioni differenti, capace di stimolare continuamente nuovi rilanci e far proseguire la riflessione.