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FAScinA_2017_Call for Papers

2017-2 copy copyCall for Papers

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2017

Università di Sassari, 5-7 ottobre 2017

VAGHE STELLE. Attrici del/nel cinema italiano

a cura di Lucia Cardone, Giovanna Maina, Stefania Rimini, chiara Tognolotti

Giunto alla sesta edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi conferma la vocazione alla molteplicità di approcci e sconfinamenti possibili che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2017 mette a tema il lavoro delle (e attorno alle) attrici)  nel panorama cinematografico e audiovisivo italiano.

La pluralità di volti, destini e storie declinate dalle attrici della produzione audiovisiva nazionale, spesso profondamente diverse tra loro per formazione e stile, costituisce indubbiamente un campo di indagine non più differibile. Studiarne il lavoro è un’impresa solo apparentemente priva di complicazioni. Ricettacolo della memoria visiva e dell’immaginario, in determinati casi addirittura veicolo di internazionalizzazione dell’italianità, le attrici (dalle dive canonizzate alle “giovani promesse” di ogni epoca) appaiono come un oggetto facilmente decodificabile e storicizzabile. Proprio questa apparente facilità, tuttavia, espone la ricerca al rischio della semplificazione, della riduzione personalistica o addirittura del fraintendimento agiografico.

L’obiettivo di FAScinA 2017 è quello di proporre un punto di vista differente, capace di restituire l’eterogeneità di un paesaggio complesso, dove le singole soggettività siano colte nelle loro relazioni di collaborazione, influenza e rifrazione simbolica, e nel confronto con i diversi contesti storico-sociali, produttivi e di consumo.

Il Forum intende dunque censire e analizzare il lavoro e la presenza delle attrici nella produzione audiovisiva nazionale, tenendo in considerazione soprattutto:

  • la costruzione delle persone divistiche e delle carriere;
  • gli stili di recitazione;
  • la fortuna critica;
  • le vicende biografiche e le collaborazioni;
  • l’impatto sugli immaginari e i saperi condivisi;
  • la circolazione transnazionale delle singole attrici e/o delle loro immagini.

Ciò che ci sta a cuore è una prospettiva che sappia coniugare lo studio storico-biografico e la ricerca d’archivio con strumenti analitici derivanti da performance studies, celebrity studies e ovviamente women’s studies. In particolare, incoraggiamo l’invio di proposte incentrate su:

  • analisi testuali (film, video, serie TV, ecc.) e paratestuali (materiale promozionale di vario tipo, servizi fotografici, ecc.), correlate alla produzione di una o più attrici;
  • ricerca in archivi privati e pubblici su materiali personali, contratti, corrispondenze, lettere dei fan, ecc.;
  • perlustrazione delle testimonianze rese dalle singole attrici (interviste con giornaliste/i e studiose/i) e dei memoir (autobiografie);
  • approfondimenti sul lavoro intellettuale delle attrici (romanzi, produzione poetica o saggistica);
  • ricognizioni sulla presenza/assenza delle attrici nelle teorie generali dell’attore.

Come nelle precedenti edizioni, anche per FAScinA 2017 le studiose di cinema e di audiovisivi sono chiamate ad approfondire una specifica parola chiave – attrici – declinandola ciascuna nel proprio campo di interesse, con l’obiettivo di cercare una nuova prospettiva sulla storia del cinema e dei media e, soprattutto, di mettere a fuoco le attività delle donne all’interno della filiera filmica italiana.

I lavori del Forum saranno pubblicati in un volume di studi presso le Edizioni ETS nella collana FAScinA, diretta da Lucia Cardone e Mariagrazia Fanchi).

La positiva esperienza dell’edizione 2016, che ha visto la creazione della Galleria n. 8 di «Arabeschi» , ha portato a una collaborazione più strutturata con la rivista: nasce, infatti, da quest’anno una sezione permanente chiamata Smarginature, interamente dedicata alla disseminazione e al rilancio delle riflessioni elaborate dal network di ricerca legato a FAScinA.

Le interessate possono inviare una proposta di intervento – titolo, abstract (max 1.000 caratteri), curriculum vitae – a fascina.forum@gmail.com entro il 15 luglio 2017.

Alle studiose selezionate sarà richiesto l’invio di un breve testo (max. 10.000 battute senza note) e di un corredo iconografico (max 8 immagini 300 dpi) per la pubblicazione su Smarginature entro il 1 settembre 2017.

La lingua del Forum è l’italiano.

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FAScinA 2016 || CfP

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2016

Sassari 13-15 ottobre 2016

Essere (almeno) due. Donne nel cinema italiano

Giunto alla quinta edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi conferma la vocazione alla pluralità di approcci e sconfinamenti possibili, che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2016 mette a tema le relazioni femminili all’interno del panorama italiano del cinema e degli audiovisivi.

I lavori del Forum saranno pubblicati in un volume di studi presso le Edizioni ETS nella collana FAScinA, diretta da Lucia Cardone e Mariagrazia Fanchi.

Inoltre, per la prima volta, una anticipazione dei temi e dei contenuti del Forum verrà pubblicata, grazie alla collaborazione con le direttrici Stefania Rimini e Maria Rizzarelli, nella sezione Galleria della rivista «Arabeschi» che sarà presentata durante i lavori di FAScinA 2016.

Le interessate possono inviare una proposta di intervento (titolo e abstract) a fascina.forum@gmail.com entro il 30 luglio 2016.

Alle studiose selezionate sarà richiesto l’invio di un breve testo (max. 10.000 battute senza note) e di un corredo iconografico (max 8 immagini 300 dpi) per la pubblicazione su «Arabeschi» entro il 5 settembre 2016.

La lingua del Forum è l’italiano.

Come nelle precedenti edizioni, anche per FASCinA 2016 le studiose di cinema e di audiovisivi sono chiamate ad approfondire una specifica key word, declinandola ciascuna nel proprio campo di interessi, con l’obiettivo di cercare una nuova prospettiva sulla storia del cinema e dei media e, soprattutto, di mettere a fuoco i lavori e le attività delle donne all’interno della filiera filmica italiana.

A guidare questo nuovo percorso alla ricerca delle donne del cinema italiano è una eco, che risuona fin dal titolo, di Luce Irigaray, e precisamente del suo Essere due (1994). Da lì e dunque da un testo che disegna il mondo a partire dalla differenza sessuale in azione e in continuo dialogo con l’altro da sé, è tratto il filo di un pensiero che vorremmo ritessere all’interno della produzione filmica e audiovisiva nazionale, uno scenario per lungo tempo  tratteggiato come monosessuato, quasi fosse abitato da un (dal) soggetto unico.

Negli ultimi anni anche in Italia cominciano a prendere corpo altre narrazioni, storie diverse che, mutando la prospettiva, aprendosi alla concretezza delle pratiche (il fare) e misurandosi con la molteplicità delle esistenze (le vite), lasciano intravedere un paesaggio cinematografico più ampio, in tensione e in divenire, un paesaggio vivificato dalla presenza delle donne. Guardando a questo panorama nuovo, che per molti versi è ancora incerto e lacunoso, ci accorgiamo che per esistere e porsi come soggetto è essenziale, per le donne, essere almeno due, ossia fare leva sulle energie e le risorse della relazione femminile. Difatti, il reciproco affidamento, le varie tattiche e strategie di sostegno, di complicità, o semplicemente di vicinanza, ancor prima che il femminismo ne riconoscesse il potenziale rivoluzionario, sono tratti ritornanti nei vissuti di molte donne, comprese quelle che si sono trovate a confrontarsi con uno spazio, quello del cinema, plasmato dallo sguardo maschile. Così, nell’esplorazione del panorama audiovisivo nazionale vorremmo mettere a tema proprio questi legami fra donne – intrecciando e in parte forzando il filo di Irigaray – per indagare le fantasiose e a volte invisibili potenzialità delle relazioni femminili.

Studiare le donne cercandone almeno due significa invero scardinare alcuni luoghi comuni e abitudini di pensiero sottilmente misogine che hanno informato, e ancora in parte informano, le narrazioni correnti. Ci riferiamo anzi tutto all’idea che le peggiori nemiche delle donne siano le donne stesse; ed anche al convincimento che sia il talento e la genialità di una singola a fare la differenza, consentendole di affermarsi da sé sola nel mondo maschile. Certo, la storia delle donne nel cinema si può raccontare anche in questi termini, mettendo al centro l’antagonismo e la contrapposizione fra soggetti. Ma questa è una storia che non ci interessa giacché riduce le pratiche e le esistenze concrete alla antica dialettica servo-padrone e tralascia l’essenziale, ossia manca di mettere in luce le opportunità di mutamento prodotte (o anche soltanto promesse) dall’ingresso delle donne, intese come soggettività nuova e plurale, nel quadro della produzione filmica (e nel mondo).

Chiediamo dunque alle autrici di immaginare dei ritratti doppi, di cogliere le registe, le attrici, le produttrici, le montatrici e, nel loro insieme, le fautrici del cinema italiano in relazione fra loro, almeno due, appunto. Non dovrà trattarsi necessariamente di una collaborazione o di una relazione avvenuta nella vita reale, ma potranno trovare spazio in questa galleria anche consonanze simboliche, rapporti ideali consumati magari a distanza di decenni (recuperati in sede critica o già evocati in qualche misura dalle protagoniste stesse), senza dimenticare il versante della rappresentazione e i legami agiti sugli schermi dalle personagge. Strade percorse insieme, migrazioni di senso, sovrapposizioni, eredità, trasmissione di saperi: per provare a raffigurare la differenza femminile in azione, e per costruire un racconto capace di restituire i passi imprevisti di quelle donne che, in vari modi, si sono accompagnate e si accompagnano nel lavoro per il cinema e nelle sue storie.

FAScinA 2015: il programma

L’imperfezione nel cinema delle donne. Spazi imprevisti di libertà femminile

Sassari 5-7 novembre 2015

Nuovo logo verde

5 novembre, aula Eleonora d’Arborea, Università di Sassari, Sede centrale, piazza Università 21 – Sassari 

h. 17:00

Saluti e apertura dei lavori

panel: scampoli, avanzi, scarti

coordina Lucia Cardone, Università di Sassari 

h. 17:30 proiezione di Il riuso creativo a cura di Nevina Satta (Fondazione Sardegna Film Commission)


panel: Cinema e scritture femminili/ deledda reloaded

coordina Micaela Veronesi (Ricercatrice indipendente, Torino)

h. 18:00

Proiezione di Per “Grazia” ricevuta, video e immagini di Giusy Calia

Grazia va al Nobel. Immaginare un nuovo film deleddianoGabriella Rosaleva (regista) e Luisa Cutzu (Università di Sassari)

Proiezione di Cenere (Febo Mari, 1916) con una introduzione di Cristina Jandelli (Università di Firenze) e Alessandra Sento (Società Umanitaria-Cineteca Sarda)

6 novembre, aula Eleonora d’Arborea, Università di Sassari, Sede centrale, piazza Università 21 – Sassari 

h. 9:00

panel: attorno alle biografie/ vite imperfette

coordina Cristina Jandelli, Università di Firenze

Micaela Veronesi (Ricercatrice indipendente, Torino), Il cinema dell’Io. Lorenza Mazzetti e l’imperfezione come esperienza biografica 

Giulia Fanara (Università La Sapienza, Roma), Biografie imperfette e cineaste emozionate: immagini di santità, erotismo, rivoluzione, follia

Farah Polato (Università di Padova), Strappare/riannodare la trama simbolica 

Bernadette Luciano (University of Auckland), Dal “gioiellino” agli “scarti”. Antonietta De Lillo e i due ritratti di Alda Merini 

Cristina Colet (Università di Torino), Yang Naimei: una diva al servizio di un’impresa imperfetta

h. 11:00 pausa caffè


h. 11:30

panel: sui generis / fuori dal canone

coordina Chiara Tognolotti, Sarah Lawrence College, Firenze

Maria Giovanna Piano (IFOLD, Cagliari), La presenza carsica di Simone Weil nel cinema di Liliana Cavani. Interno berlinese o la via dell’Eros

Francesca Brignoli (Ricercatrice indipendente, Pavia), Uomini nel cinema di Liliana Cavani. Strategie di libertà

Dalila Missero (Università di Bologna), Una questione di priorità: la politica imperfetta di Cecilia Mangini, donna, regista e militante in Essere donne (1965)

Monica Dall’Asta (Università di Bologna), Il cinema irregolare di Patrizia Vicinelli

h. 13:30 pausa pranzo


6 novembre, aula Eleonora d’Arborea, Università di Sassari, Sede centrale, piazza Università 21 – Sassari 

h. 15:00

panel: la scrittura del sé / narrarsi e riconoscersi imperfette.

coordina Daniela Aronica, Universitat de Barcelona

Federica Villa (Università di Pavia), Immagini ai margini della vita: motherhood tra infanzia e vecchiaia

Barbara Grespi (Università di Bergamo), Aesthetic surgery e produzione del volto “perfetto”: la diva, il canone e il manuale del chirurgo

Deborah Toschi (Università di Pavia), Camouflage etnico tra makeup e makeover

Martina Panelli (Université Paris 8, Vincennes-Saint Denis e Università di Udine), Né l’uno, né l’altro. Intossicazione volontaria e dispersione di identità in Paul B. Preciado

Simona Pezzano (Università IULM, Milano), Proiezioni informi: il mondo fantastico e onirico di Nathalie Djurberg

h. 17:00 pausa caffè


h. 17:30

panel: altre imperfezioni / video / performance / editoria

coordina Mariagrazia Fanchi, Università Cattolica di Milano

Sandra Lischi (Università di Pisa), Imperfezioni elettroniche

Elena Marcheschi (Università di Pisa), L’animazione sperimentale al femminile: linguaggi ibridi per mondi imperfetti

Simona Arillotta (Università Cattolica di Milano), Hoc est enim corpus meum: forme e pratiche di resistenza nelle performance di Orlan

Daniela Aronica (Universitat de Barcelona), I «Quaderni del CSCI». Rivista annuale di cinema italiano: un progetto (im)perfetto

Presentazione di «Quaderni del CSCI», 11, 2015, Storie in divenire: le donne nel cinema italiano, a cura di Lucia Cardone, Cristina Jandelli e Chiara Tognolotti


7 novembre, aula Eleonora d’Arborea, Università di Sassari, Sede centrale, piazza Università 21 – Sassari 

h. 9:00

panel: personagge / ruoli / volti imperfetti 1/2

coordina Cristina Jandelli, Università di Firenze

Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano), Conciliazioni imperfette. Il tema della conciliazione donna, famiglia e lavoro nei film “di interesse culturale” del decennio 2005-2014

Chiara Tognolotti (Sarah Lawrence College, Firenze), Le “madri imperfette” di Anna Magnani: Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma

Sarah (Sally) Hill (Victoria University of Wellington), Madri imperfette: maternità e disabilità nel cinema italiano contemporaneo

Sara Martin (Università di Udine), Lupo solitario, L’Araba Fenice. Il trionfo delle donne imperfette nella neotelevisione italiana

Rosamaria Salvatore (Università di Padova), “Includimi Fuori”. Ree e Ida, donne fedeli al proprio desiderio

h. 11:00 pausa caffè


h.11:30

panel: personagge / ruoli / volti imperfetti 2/2

coordina Sandra Lischi, Università di Pisa

Elisa Uffreduzzi (Università di Firenze), Tango, tangueras e seguidoras: “passi falsi” nel cinema muto italiano

Elena Mosconi (Università di Pavia), Sante lo si è solo dopo. L’immagine delle donne nelle filmine educative

Alice Cati (Università Cattolica di Milano), Perdersi. Donne e Alzheimer nella rappresentazione mediale contemporanea

Anna Antonini (Ricercatrice indipendente, Gorizia), Indipendenza e collaborazione: caratteristiche psicologiche e ruoli dei personaggi femminili nel cinema di Miyazaki Hayao

h. 13:30, pausa pranzo


7 novembre, aula Eleonora d’Arborea, Università di Sassari, Sede centrale, piazza Università 21 – Sassari 

h. 15:00

panel: imperfezione: corpo a corpo

coordina Rosamaria Salvatore, Università di Padova

Giovanna Maina (Editor di «Porn Studies», Ricercatrice indipendente, Trieste), Quando le donne avevano la coda. Il corpo femminile grottesco nell’erotico italiano

Simona Busni (Università della Calabria), Corpi senza voce: le donne imperfette del melodramma

Maria Teresa Soldani (Università di Pisa), Post-punk e new wave nel corpo filmico di Marie Antoinette: un’imperfezione documentale per riscrivere la storia

h. 16:00, chiusura dei lavori