Viaggio a Stoccolma_trailer

In occasione dell’imminente presentazione del film Viaggio a Stoccolma, prevista per il 5 ottobre presso il Teatro Civico di Sassari (Palazzo di città), pubblichiamo il primo trailer ufficiale!

Il film, scritto e diretto da Gabriella Rosaleva, racconta il lungo e faticoso viaggio che Grazia Deledda ha dovuto affrontare per ritirare il Premio Nobel.

A breve pubblicheremo l’intero programma di FAScinA!

FAScinA_2017_Call for Papers

2017-2 copy copyCall for Papers

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2017

Università di Sassari, 5-7 ottobre 2017

VAGHE STELLE. Attrici del/nel cinema italiano

a cura di Lucia Cardone, Giovanna Maina, Stefania Rimini, chiara Tognolotti

Giunto alla sesta edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi conferma la vocazione alla molteplicità di approcci e sconfinamenti possibili che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2017 mette a tema il lavoro delle (e attorno alle) attrici)  nel panorama cinematografico e audiovisivo italiano.

La pluralità di volti, destini e storie declinate dalle attrici della produzione audiovisiva nazionale, spesso profondamente diverse tra loro per formazione e stile, costituisce indubbiamente un campo di indagine non più differibile. Studiarne il lavoro è un’impresa solo apparentemente priva di complicazioni. Ricettacolo della memoria visiva e dell’immaginario, in determinati casi addirittura veicolo di internazionalizzazione dell’italianità, le attrici (dalle dive canonizzate alle “giovani promesse” di ogni epoca) appaiono come un oggetto facilmente decodificabile e storicizzabile. Proprio questa apparente facilità, tuttavia, espone la ricerca al rischio della semplificazione, della riduzione personalistica o addirittura del fraintendimento agiografico.

L’obiettivo di FAScinA 2017 è quello di proporre un punto di vista differente, capace di restituire l’eterogeneità di un paesaggio complesso, dove le singole soggettività siano colte nelle loro relazioni di collaborazione, influenza e rifrazione simbolica, e nel confronto con i diversi contesti storico-sociali, produttivi e di consumo.

Il Forum intende dunque censire e analizzare il lavoro e la presenza delle attrici nella produzione audiovisiva nazionale, tenendo in considerazione soprattutto:

  • la costruzione delle persone divistiche e delle carriere;
  • gli stili di recitazione;
  • la fortuna critica;
  • le vicende biografiche e le collaborazioni;
  • l’impatto sugli immaginari e i saperi condivisi;
  • la circolazione transnazionale delle singole attrici e/o delle loro immagini.

Ciò che ci sta a cuore è una prospettiva che sappia coniugare lo studio storico-biografico e la ricerca d’archivio con strumenti analitici derivanti da performance studies, celebrity studies e ovviamente women’s studies. In particolare, incoraggiamo l’invio di proposte incentrate su:

  • analisi testuali (film, video, serie TV, ecc.) e paratestuali (materiale promozionale di vario tipo, servizi fotografici, ecc.), correlate alla produzione di una o più attrici;
  • ricerca in archivi privati e pubblici su materiali personali, contratti, corrispondenze, lettere dei fan, ecc.;
  • perlustrazione delle testimonianze rese dalle singole attrici (interviste con giornaliste/i e studiose/i) e dei memoir (autobiografie);
  • approfondimenti sul lavoro intellettuale delle attrici (romanzi, produzione poetica o saggistica);
  • ricognizioni sulla presenza/assenza delle attrici nelle teorie generali dell’attore.

Come nelle precedenti edizioni, anche per FAScinA 2017 le studiose di cinema e di audiovisivi sono chiamate ad approfondire una specifica parola chiave – attrici – declinandola ciascuna nel proprio campo di interesse, con l’obiettivo di cercare una nuova prospettiva sulla storia del cinema e dei media e, soprattutto, di mettere a fuoco le attività delle donne all’interno della filiera filmica italiana.

I lavori del Forum saranno pubblicati in un volume di studi presso le Edizioni ETS nella collana FAScinA, diretta da Lucia Cardone e Mariagrazia Fanchi).

La positiva esperienza dell’edizione 2016, che ha visto la creazione della Galleria n. 8 di «Arabeschi» , ha portato a una collaborazione più strutturata con la rivista: nasce, infatti, da quest’anno una sezione permanente chiamata Smarginature, interamente dedicata alla disseminazione e al rilancio delle riflessioni elaborate dal network di ricerca legato a FAScinA.

Le interessate possono inviare una proposta di intervento – titolo, abstract (max 1.000 caratteri), curriculum vitae – a fascina.forum@gmail.com entro il 15 luglio 2017.

Alle studiose selezionate sarà richiesto l’invio di un breve testo (max. 10.000 battute senza note) e di un corredo iconografico (max 8 immagini 300 dpi) per la pubblicazione su Smarginature entro il 1 settembre 2017.

La lingua del Forum è l’italiano.

FAScinA 2016: il programma completo

Essere (almeno) due. Donne nel cinema italiano

Sassari 13-15 ottobre 2016

fascina2016

Giovedì 13 ottobre 2016
Sala “Milella”, Università di Sassari, Piazza Università, 21

15:30 Apertura dei lavori e saluti di Carla Bassu (Università di Sassari)

16:00-17:30 Panel 1 || Biografie e autobiografie in relazione

La relazione creativa. Miriam. Il diario (Monica Castiglione, 2014)
Simona Pezzano (IULM–Milano)

La relazione dentro. MDLSX (Silvia Calderoni, 2015)

Martina Panelli (Université Paris 8 Vincennes-Saint Denis /Università di Udine)

Intermezzo: Relazione/Imitazione/Raddoppiamento
Barbara Grespi (Università di Bergamo)

La relazione di cura. Diario di una schizofrenica (Nelo Risi, 1968)

Deborah Toschi (Università di Pavia)

Immagini in relazione. L’invenzione del femminile di Marcella Campagnano (1974-1980)

Giada Cipollone (Università di Pavia)

Coordina: Federica Villa (Università di Pavia)

17:30-18:00 Discussione

18:00-19:00 Presentazione della Galleria n.8 di «Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità»

Introducono le direttrici, Stefania Rimini e Maria Rizzarelli (Università di Catania)

19:00
Sala riservata presso Turondola
Via Torre Tonda, 28
Women in Film & Audiovisual Sardegna meets FAScinA || a cura di Nevina Satta (Fondazione Sardegna Film Commission)



Venerdì 14 ottobre 2016
Sala “Eleonora d’Arborea”, Università di Sassari, Piazza Università, 21

9:00-10:30 Panel 2 || Essere due per riscrivere la storia

Genealogia versus Orfanità: sull’essere (almeno) due donne nel cinema di genere

Simona Busni (Università della Calabria)

Suso Cecchi D’Amico per Anna Magnani

Giulia Carluccio e Cristina Colet (Università di Torino)

Espropri e risarcimenti: le relazioni femminili nei romanzi cinematografici e nella vicenda artistico-biografica di Elsa De’Giorgi

Mariapia Comand (Università di Udine)

Le perturbanti: Monica, Valeria e le altre tra la messa in scena del malessere e la ricerca della felicità

Giulia Fanara (Sapienza – Università di Roma)

Coordina: Lucia Cardone (Università di Sassari)

10:30-11:00 Coffee Break



11:00-12:30 Panel 3 || Relazioni vissute e relazioni simboliche

Una protagonista plurale. Miele di Valeria Golino

Cristina Jandelli (Università di Firenze) e Beatrice Manetti (Università di Torino)

Le acrobate: traiettorie e movimenti dell’esistere

Rosamaria Salvatore (Università di Padova)

Due, nessuna, centomila. Donne in dialogo davanti e dietro la macchina da presa

Micaela Veronesi (Studiosa indipendente)

Coordina: Maria Rizzarelli (Università di Catania)

12:30-13:30 Discussione



Sala “Eleonora d’Arborea”, Università di Sassari, Piazza Università, 21

15:00-16:00 Panel 4 || Sorellanze

Adolescenza altra. Le ragazze di Alice Rohrwacher

Francesca Brignoli (Studiosa indipendente)

Meravigliose sorellanze: ripensare i legami familiari femminili attraverso la collaborazione fra Alice e Alba Rohrwacher

Ilaria A. De Pascalis (Università Roma Tre)

Il miele e l’alveare. Collaborazioni femminili nel cinema di Alice Rohrwacher

Mariapaola Pierini (Università di Torino)

Coordina: Chiara Tognolotti (Università di Firenze)

16:00-16:40 Panel 5 || Corpi erotici

Il collettivo de Le Ragazze del Porno

Lorenza Fruci (Studiosa indipendente, ARTEPRIMA)

Sguardi collettivi: Le Ragazze del Porno

Sarah-Hèléna van Put (Studiosa indipendente)

Coordina Giovanna Maina (Università di Sassari)

16:40-17:00 Coffee Break



17:00-18:00 Panel 6 || Relazioni e rappresentazioni

Mai da sole. Bambine, esperienza del cinema e processi di socializzazione

Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano)

La rappresentazione delle relazioni tra donne nella manipolazione del trailer come strumento di marketing cinematografico

Martina Federico (Università di Torino)

Mille luci per due star della televisione italiana: la strana coppia di Mina e Raffaella Carrà

Elena Mosconi (Università di Pavia)

Coordina Sandra Lischi (Università di Pisa)

18:00-19:00 Discussione



Sabato 15 ottobre 2016

Aula “Dostoevskij”, DUMAS, Università di Sassari, Via Roma, 151

9:00-10:00 Panel 7 || Essere due

I luoghi della poesia. Antonia Pozzi nel film di Marina Spada Poesia che mi guardi

Chiara Tognolotti (Università di Firenze)

Trasformiste ed eclettiche. Il percorso artistico di Gabriella Rosaleva e Daniela Morelli

Luisa Cutzu (Università di Sassari)

“Basterebbe una carezza…”: Nada nello sguardo di Costanza Quatriglio

Stefania Rimini (Università di Catania)

Coordina Giulia Carluccio (Università di Torino)

10:00-10:40 Panel 8 || Tessiture relazionali

Riflettersi in molte

Farah Polato (Università di Padova)

Una nessuna centomila: genealogie femminili nel cinema di Alina Marazzi

Cristina Gamberi (Università di Bologna)

Coordina Pia Brancadori (Alice Guy-Circola nel cinema, Cagliari)

10:40-11:10 Coffee Break



11:10-12:10 Panel 8 || Tessiture relazionali

Dal gruppo alla collaborazione a due. L’esperienza di Flavia Alman e Sabine Reiff, pioniere delle nuove immagini

Sandra Lischi (Università di Pisa)

(T)Essere movimento: sperimentazioni audiovisive tra anni Sessanta e Settanta “a partire da noi”

Giulia Simi (Studiosa indipendente)

Tessere la memoria: Eleonora Manca, Maria Lai, Ketty La Rocca. Teorie e pratiche artistiche in dialogo

Elena Marcheschi (Università di Pisa)

12:10-13:10 Discussione

Aula “Dostoevskij”, DUMAS, Università di Sassari, Via Roma, 151

15:30 Tavola Rotonda con le giovani studiose di formAZIONE: Elisa Bianchi, Francesca Bonfanti, Francesca Cantore, Annalisa Castagnoli, Giulia Lavarone, Giulia Muggeo, Valentina Orlando, Maria Federica Piana, Roberta Verde, la regista Marina Spada e le studiose del Forum

Coordinano: Lucia Cardone, Giovanna Maina, Chiara Tognolotti

FAScinA 2016 è sostenuto da:
Regione Autonoma della Sardegna
Fondazione Sardegna Film Commission

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in collaborazione con

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Stagiste
Gilda Satta
Nadia Satta
Maria Federica Piana

Segreteria amministrativa
Caterina Bellu
Mimma Carta
Salvatorina Cadau
Alma Cardi
Stefania Idini
Paola Mazza




Le imperfezioni come spazio di libertà

di Maria Federica Piana

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È di recentissima pubblicazione Imperfezioni. Studi sulle donne nel cinema e nei media, secondo titolo della collana di FAScinA  (Forum annuale delle studiose di cinema e audiovisivi) e che nasce dalle giornate del forum dell’anno precedente.
Sono stati infatti gli incontri di FAScinA il punto di partenza per i trenta contributi raccolti nel volume. L’imperfezione costituisce il tema centrale della riflessione, declinato nelle più svariate forme a seconda degli interessi delle autrici.
Si è partiti quindi da una riflessione sull’imperfezione in ambito cinematografico, ragionando su come essa abbia rappresentato, per le donne che si sono avvicinate alla settima arte, non un limite bensì un inaspettato spazio di libertà, intesa come possibilità di sperimentazione, di allontanamento dai canoni e da ruoli prestabiliti. Libertà che ha portato a scelte filmiche diverse, nuove, che spesso sono state ritenute inadeguate, errate, appunto imperfette, e che proprio nella loro imperfezione sono riuscite a restituire segni evidenti della differenza femminile.
Il tema centrale, data la sua vastità e ricchezza di spunti, è stato suddiviso in cinque nuclei tematici. Nel primo, “Esistenze imperfette. Biografie e autobiografie femminili”, vengono analizzate alcune biografie realizzate attraverso il racconto filmico, come le pellicole su Alda Merini di Antonietta De Lillo indagate da Bernadette Luciano.
Di imperfezione materiale, fisica, tratta la seconda sezione, “Misura e dismisura. Il corpo, il volto, la voce”: dalle soluzioni estreme di chirurgia plastica praticata dalle adolescenti orientali, che mirano a un’idea di perfezione estetica occidentalizzata, allo scempio spettacolarizzato di corpi femminili nel thriller all’italiana.
La terza parte del volume, “Sugli schermi. Rappresentare L’imperfezione”, prende in esame personaggi femminili lontani dagli stereotipi e dai modelli convenzionali. Tra i tanti: le figure di madri costruite da Anna Magnani e analizzate da Chiara Tognolotti e l’imperfezione della Marie Antoinette di Sofia Coppola, evidenziata dall’anacronistica colonna sonora punk, nel contributo di Maria Teresa Soldani.
In “Fuori dal canone”, il quarto nucleo tematico, si approfondisce l’idea di imperfezione come scarto, rottura radicale rispetto ai modelli compiuta da registe come Patrizia Vicinelli, Liliana Cavani e Cecilia Mangini.
La sezione che chiude il volume, “Altre imperfezioni. Immagine elettronica, Tv e performance”, guarda agli altri media come il piccolo schermo, la performance e l’animazione femminile contemporanea, scoprendo in essi il terreno “perfetto” per la sperimentazione e la creazione di linguaggi diversi.
Considerata la natura del tema e la vastità degli spunti e riflessioni possibili, Imperfezioni non intende porsi come volume esaustivo ma come un insieme di sguardi e opinioni differenti, capace di stimolare continuamente nuovi rilanci e far proseguire la riflessione.

FAScinA 2016 || CfP

Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi _ FAScinA 2016

Sassari 13-15 ottobre 2016

Essere (almeno) due. Donne nel cinema italiano

Giunto alla quinta edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi conferma la vocazione alla pluralità di approcci e sconfinamenti possibili, che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2016 mette a tema le relazioni femminili all’interno del panorama italiano del cinema e degli audiovisivi.

I lavori del Forum saranno pubblicati in un volume di studi presso le Edizioni ETS nella collana FAScinA, diretta da Lucia Cardone e Mariagrazia Fanchi.

Inoltre, per la prima volta, una anticipazione dei temi e dei contenuti del Forum verrà pubblicata, grazie alla collaborazione con le direttrici Stefania Rimini e Maria Rizzarelli, nella sezione Galleria della rivista «Arabeschi» che sarà presentata durante i lavori di FAScinA 2016.

Le interessate possono inviare una proposta di intervento (titolo e abstract) a fascina.forum@gmail.com entro il 30 luglio 2016.

Alle studiose selezionate sarà richiesto l’invio di un breve testo (max. 10.000 battute senza note) e di un corredo iconografico (max 8 immagini 300 dpi) per la pubblicazione su «Arabeschi» entro il 5 settembre 2016.

La lingua del Forum è l’italiano.

Come nelle precedenti edizioni, anche per FASCinA 2016 le studiose di cinema e di audiovisivi sono chiamate ad approfondire una specifica key word, declinandola ciascuna nel proprio campo di interessi, con l’obiettivo di cercare una nuova prospettiva sulla storia del cinema e dei media e, soprattutto, di mettere a fuoco i lavori e le attività delle donne all’interno della filiera filmica italiana.

A guidare questo nuovo percorso alla ricerca delle donne del cinema italiano è una eco, che risuona fin dal titolo, di Luce Irigaray, e precisamente del suo Essere due (1994). Da lì e dunque da un testo che disegna il mondo a partire dalla differenza sessuale in azione e in continuo dialogo con l’altro da sé, è tratto il filo di un pensiero che vorremmo ritessere all’interno della produzione filmica e audiovisiva nazionale, uno scenario per lungo tempo  tratteggiato come monosessuato, quasi fosse abitato da un (dal) soggetto unico.

Negli ultimi anni anche in Italia cominciano a prendere corpo altre narrazioni, storie diverse che, mutando la prospettiva, aprendosi alla concretezza delle pratiche (il fare) e misurandosi con la molteplicità delle esistenze (le vite), lasciano intravedere un paesaggio cinematografico più ampio, in tensione e in divenire, un paesaggio vivificato dalla presenza delle donne. Guardando a questo panorama nuovo, che per molti versi è ancora incerto e lacunoso, ci accorgiamo che per esistere e porsi come soggetto è essenziale, per le donne, essere almeno due, ossia fare leva sulle energie e le risorse della relazione femminile. Difatti, il reciproco affidamento, le varie tattiche e strategie di sostegno, di complicità, o semplicemente di vicinanza, ancor prima che il femminismo ne riconoscesse il potenziale rivoluzionario, sono tratti ritornanti nei vissuti di molte donne, comprese quelle che si sono trovate a confrontarsi con uno spazio, quello del cinema, plasmato dallo sguardo maschile. Così, nell’esplorazione del panorama audiovisivo nazionale vorremmo mettere a tema proprio questi legami fra donne – intrecciando e in parte forzando il filo di Irigaray – per indagare le fantasiose e a volte invisibili potenzialità delle relazioni femminili.

Studiare le donne cercandone almeno due significa invero scardinare alcuni luoghi comuni e abitudini di pensiero sottilmente misogine che hanno informato, e ancora in parte informano, le narrazioni correnti. Ci riferiamo anzi tutto all’idea che le peggiori nemiche delle donne siano le donne stesse; ed anche al convincimento che sia il talento e la genialità di una singola a fare la differenza, consentendole di affermarsi da sé sola nel mondo maschile. Certo, la storia delle donne nel cinema si può raccontare anche in questi termini, mettendo al centro l’antagonismo e la contrapposizione fra soggetti. Ma questa è una storia che non ci interessa giacché riduce le pratiche e le esistenze concrete alla antica dialettica servo-padrone e tralascia l’essenziale, ossia manca di mettere in luce le opportunità di mutamento prodotte (o anche soltanto promesse) dall’ingresso delle donne, intese come soggettività nuova e plurale, nel quadro della produzione filmica (e nel mondo).

Chiediamo dunque alle autrici di immaginare dei ritratti doppi, di cogliere le registe, le attrici, le produttrici, le montatrici e, nel loro insieme, le fautrici del cinema italiano in relazione fra loro, almeno due, appunto. Non dovrà trattarsi necessariamente di una collaborazione o di una relazione avvenuta nella vita reale, ma potranno trovare spazio in questa galleria anche consonanze simboliche, rapporti ideali consumati magari a distanza di decenni (recuperati in sede critica o già evocati in qualche misura dalle protagoniste stesse), senza dimenticare il versante della rappresentazione e i legami agiti sugli schermi dalle personagge. Strade percorse insieme, migrazioni di senso, sovrapposizioni, eredità, trasmissione di saperi: per provare a raffigurare la differenza femminile in azione, e per costruire un racconto capace di restituire i passi imprevisti di quelle donne che, in vari modi, si sono accompagnate e si accompagnano nel lavoro per il cinema e nelle sue storie.